lunedì 6 febbraio 2017

A Spada’, lassa perde – di Marco Manfredini

Sulle prime insorgenze di un gregge al limite della sopportazione. 
di Marco Manfredini                                                     
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La barzelletta della settimana:
«A Roma sono apparsi manifesti anonimi finto-popolari e ben pagati contro Papa Francesco», ha commentato su Facebook padre Antonio Spadaro, direttore della Civiltà Cattolica, gesuita assai vicino al Papa. «È il segno che sta agendo bene e sta dando molto fastidio. Quei manifesti sono minacce e intimidazioni. In finto romanesco per tentare di far credere che siano popolari. Macché! La gente vera non discetta sull’ordine di Malta, o su canonistici “dubia” cardinalizi. Ma per carità! Dietro c’è gente corrotta e ci sono poteri forti che montano strategie per staccare il Papa dal cuore della gente, che è la sua grande forza. E il risultato è l’effetto l’opposto».
Ovviamente non sono tanto i manifesti a costituire materiale umoristico, quanto gli argomenti della difesa dell’Avvocato d’ufficio di Bergoglio. Vediamo di dare a Spadaro ciò che gli spetta.
Perché i manifesti devono essere finto-popolari, e il linguaggio finto romanesco?
Dal manifesto, invero un po’ goliardico, e che a molti apparirà fuori luogo e irrispettoso, non traspare alcuna cattiveria o astiosità, caratteristiche queste proprie degli Avvocati, specie se d’ufficio, e dei giornalisti anti-Trump (il 95% ad occhio), che spesso, sarà un caso, sono gli stessi pro-Pope. Vi sono insulti nel manifesto? No. Vi sono falsità? Nemmeno. Se proprio gliene vogliamo trovare, quel manifesto ha un paio di difettucoli: è abusivo e non porta la firma.
Ma perché non potrebbe essere veramente il primo grido scappato ad un popolo sofferente che si sente abbandonato e tradito dai suoi pastori, a partire dal Capo di essi, e vorrebbe essere udito da chi invece ostenta orecchie da mercante mentre ha tutta l’aria di colludere col nemico? Non potrebbe essere l’urlo che naturalmente esce quando ci si accorge che la barca (di Pietro) viene affondata (da Pietro) e nessuno pare curarsene?
Fossi nell’Avvocato, e nel suo Cliente, presterei attenzione ai manifesti, o perlomeno cercherei di non disprezzarli.
Anvèdi mai…

Sta agendo bene?
Il manifesto in questione, per ovvie esigenze di comunicazione, presenta argomenti molto contenuti. Cercando di completare, sempre nell’estrema sintesi, occorre ricordare per l’ennesima volta che oltre ai citati commissariamenti, alle indiscriminate rimozioni, all’affaire Ordine di Malta e alla silenziosa stizza verso alcuni cardinali, il Santo Padre ha: denunciato come “solenne sciocchezza” il proselitismo, cioè il tentativo di convertire i miscredenti all’unica vera religione, che è una delle principali ragioni per cui la Chiesa e il papato esistono; abbracciato e legittimato eretici e scismatici di ogni sorta, con particolare riguardo per l’eresia più dannosa della storia, ovvero il luteranesimo; ignorato chi combatteva per la famiglia e la vita mentre governi non eletti legiferavano contronatura, legittimando di fatto chi operava per la dissoluzione; esplicitamente elogiato alcuni tra i più tristi e anticristici figuri che si siano mai visti su suolo italico; insultato con ogni epiteto possibile i pochi veri fedeli rimasti alla Chiesa, cercando di far scappare anche quelli; ridicolizzato chi si preoccupava della liturgia, della dottrina e del prestigio della Chiesa; proclamato in barba ad ogni evidenza che “nessuna religione è terrorista”; permesso blasfeme proiezioni a profanazione delle mura di San Pietro; dato udienza e legittimazione a militanti promotori di aberranti pratiche sodomitiche; dato corda fino a diventare pappa e ciccia con uno dei più acerrimi (anche se oramai suonati) avversari del cattolicesimo in Italia, facendo del suo astioso giornale una sorta bollettino neoclericale che insieme al giornale della CEI e all’Osservatore Romano formano la punta di diamante della disinformazione finto-cattolica; aperto a quella nefasta ideologia chiamata ecologismo, che si serve di bufale, quali ad esempio i cambiamenti climatici di origine antropica, per combattere l’uomo; aperto ad un’interpretazione in rottura col magistero di sempre su alcuni fondamentali aspetti dell’insegnamento di Cristo; instaurato un terrificante Sinodo da cui sono scaturite dichiarazioni e documenti che hanno creato una gravissima e colpevole situazione di smarrimento e spaccatura all’interno della Chiesa stessa, soffiando poi sul fuoco della divisione anziché cercare di rimarginare le ferite create; dichiarato e dimostrato la volontà di portare a termine le rivoluzionarie e rovinose novazioni presenti in nuce nel Concilio Vaticano Secondo (il Sinodo si può considerare alla stregua di un piccolo ma efficacissimo Vaticano Terzo); demonizzato l’attuale presidente degli Stati Uniti, che siamo ridotti, nonostante tutto, a ritenere una delle poche speranze che ci rimangono per non finire nel baratro (e questo la dice lunga su come siamo messi) dopo aver “velatamente” sostenuto la sua cattolicamente impresentabile rivale. Ce ne saremo dimenticati almeno altrettante, ma queste possono bastare.
Se questo è agire bene, allora possiamo anche dire, per assurdo, che Enzo Bianchi è cattolico.
E daje!

Sta dando molto fastidio?
Sarebbe ipocrita negarlo, sta dando molto fastidio. Il fastidio è un sentimento umano, e in questo caso comprensibile, perché provato da chi ha a cuore la Chiesa di Cristo, da chi rispetta la Sua dottrina immutabile e non vorrebbe vederla ignorata o calpestata, da chi teme per quei fedeli che vengono ingannati da un magistero indecifrabile, da chi tiene alla salvezza delle anime e perciò vorrebbe risentire ogni tanto parole di Verità, da chi vorrebbe una Chiesa misericordiosa e non misericordista, da chi vorrebbe risposte a legittimi “dubia”.
Non dà fastidio a Scalfari, alla Fedeli, alla Bonino, a Castro, a Morales, alle lobbies LGBT, a quelle del NWO, all’ONU, all’IPPC, a Bill & Melinda Gates, a Tim Cook, a Mark Zuckerberg, a Eric Schmidt, a Leo di Caprio, a George Clooney, a Richard Gere, a Jeffry Sachs, a Paul R. Ehlrich, alla Banca Mondiale, ai terzomondisti, agli ecologisti, e ad una lista pressoché infinita di altri -isti.
Aó, arènnite!

Minacce e intimidazioni?
Minacce e intimidazioni da un pacifico manifesto a metà tra il goliardico e lo stranito?
A Spada’, nun ce fa’ ride.

Perché la gente vera non dovrebbe discettare sull’ordine di Malta e sui “dubia”?
Ma come, lo decide l’Avvocato Spadaro di cosa si deve occupare la “vera” gente? Se si occupa di dubia allora è finta? Se discetta di Malta è squalificata? Diciamo che allo Stimato Legale e al suo Titolare piacerebbe che la gente non si occupasse di questi scomodi argomenti su cui sono così suscettibili, ma purtroppo, come abbiamo visto a più riprese l’anno scorso, la gente vuole sapere, capire, non si fa più eterodirigere dall’ufficialità di un mainstream che ha perso qualsiasi contatto con la realtà, e alla fine ne escono spiacevoli (per loro) sorprese. Poi dice che arrivano le fake-news.
Te pòssino…

Poteri forti contro il Papa?
Abbiamo già fatto l’elenco di alcuni tra i potenti d’Italia e del mondo che non sono di certo contro il Papa, né lui è contro di loro, ci mancherebbe. Siccome tra di essi ci sono praticamente i più forti tra i potenti, non si riesce a capire chi mai di costoro possa avercela con lui. E soprattutto perché, visto che non sono nemici suoi ma lo sono, eccome, della Chiesa, e dovrebbero essere più che soddisfatti del suo operato ivi demolitorio.
Immagino che qualcuno si chiederà chi sono io per giudicare. Nessuno, infatti non giudico. Constato.
E ora annamo va… s’è fatta ‘na certa!

https://www.riscossacristiana.it/a-spada-lassa-perde-di-marco-manfredini/

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