sabato 2 giugno 2018

LA LAPIDAZIONE LGBT DI FONTANA

ABATE FARIA: SE REPUBBLICA ATTACCA IL GOVERNO, ALLORA È BUONO. INIZIA LA LAPIDAZIONE LGBT DI FONTANA.

2 giugno 2018

Marco Tosatti


Cari amici e nemici di Stilum Curiae, quando l’Abate Faria ieri mi ha mandato la riflessione che trovate qui sotto, sono stato tentato di non pubblicarla. Primo: era appena apparsa un’altra riflessione del buon abate, e pur grato come sono dei contributi, tendo a distanziarli un poco, per non ingenerare noia nel lettore. E poi mi sembrava che il religioso questa volta avesse esagerato. Ma leggete prima che cosa scrive:
Se il giornale La Repubblica ci da giù così forte contro il nuovo governo, significa che qualcosa di buono ci deve pur essere nel governo stesso. Ammetto che ero tra quelli che aveva sottovalutato Matteo Salvini, quando era succeduto ad Umberto Bossi. Eppure oggi il suo partito mi sembra uno dei pochi che si opponga alla deriva antropologica portata avanti da giornali come La Repubblica, dalla cosiddetta parte progressista nei partiti politici e, in una parte oramai significativa, dalla Chiesa Cattolica stessa che non sa più opporsi allo smottamento anzi, lo accompagna benevolente.
Ammetto che Lorenzo Fontana mi sta simpatico, c’è molto più cattolicesimo in lui che in molti membri dell’episcopato, non solo italiano.
Ora la battaglia sarà più cruenta perché i dominatori del mondo hanno perso temporaneamente il controllo. Useranno tutti i mezzi di cui sono capaci, e sono tanti, per ritornare saldamente in sella.
Speriamo, alla faccia loro, che qualche piccolo “danno”, nel frattempo, si riesca a farlo.
Abate Faria

Ecco. Poi questa mattina ho aperto i giornali e mi sono trovato davanti a questo titolo su un articolo di una collega di Repubblica:
Quando Fontana diceva: “Unioni gay e immigrazione di massa cancellano il popolo italiano”
A poche ore dal giuramento, il neoministro della Famiglia è già accusato sui social di posizioni omofobe e xenofobe. Ecco cosa scriveva e dichiarava l’esponente leghista
Potete, se volete, leggere l’articolo a questo contatto.
Notate per favore il metodo squadrista: l’avversario viene immediatamente squalificato, parlando di posizioni omofobe (cioè di qualche cosa che non esiste, un concetto creato per tacitare l’oppositore) e xenofobe, senza dimostrare l’assunto: scomunica e anatema tout court.
Nell’articolo si scrive, fra l’altro che nel libro scritto con Gotti Tedeschi, Fontana è “Arrivato persino a sostenere che la caduta dell’Impero Romano sia stata causata dalla scarsa natalità”.
Oibò che follia! Peccato che questa tesi sia presente nella discussione storica da parecchio tempo (mi ricordo, ma non sono riuscito a ritrovare la fonte, di uno studioso che incolpava le tubature in piombo di aver creato grandi problemi di sterilità nel popolo romano). E che addirittura ci siano specialisti che hanno dedicato, di recente, – e non sono leghisti , e neanche italiani – opere di centinaia di pagine a questo soggetto. Scriveva di Giulio Meotti sul Foglio del 20 Marzo 2015 “Adesso uno storico francese, Michel De Jaeghere, nel suo libro di seicento pagine “Les derniers jours”, gli ultimi giorni, scrive che la causa della caduta dell’Impero fu l’implosione demografica. Il libro, recensito in maniera entusiastica dall’accademico francese Jean d’Ormesson, sostiene che Roma collassò, passando da un milione di abitanti ai ventimila del V secolo. Si produsse quella che Eric Dodds ha definito “un’epoca d’angoscia”. La denatalità portò alla crisi dell’amministrazione, del sistema stradale, dell’erogazione di acqua su lunghe distanze, dell’irrigazione, dei mulini; e così aumentarono la vulnerabilità alle malattie e l’emigrazione. Infine, il calo generale ridusse le capacità militari e di sicurezza dell’Impero. Dal 165 d.C., la popolazione diminuì bruscamente: un quarto degli abitanti scomparve tra il 200 e il 400, e un quarto della restante popolazione tra il 400 e il 500”.
Forse qualche lettura in più non guasterebbe, colleghe e colleghi militanti.
E poi ho avuto la curiosità di vedere quelle che erano le fonti social degli attacchi a Fontana, riportati sull’House Organ sia delle lobbies LGBT che della sinistra disperata.

Potete vedere di quale imparzialità siano fornite dai due screenshot allegati….
Non è un caso che Repubblica conosca la crisi di vendite e di credibilità di cui sta soffrendo.

http://www.marcotosatti.com/2018/06/02/abate-faria-se-repubblica-attacca-il-governo-allora-e-buono-inizia-la-lapidazione-lgbt-di-fontana/

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