giovedì 26 aprile 2018

VIOLENZA GENERALIZZATA, UN SEGNO DEI TEMPI

VIOLENZA GENERALIZZATA, UN SEGNO DEI TEMPI
Riflessione di Luz de Maria

L’umanità ha abbandonato il cammino della fraternità, sostituendola con l’aggressione e con la discordia.  

Fratelli, trovate un momento di tranquillità per leggere gli appelli urgenti del Cielo, che stanno chiedendo all’uomo di fermarsi un attimo sul cammino che stiamo facendo perché, come cittadini del mondo, non abbandoniamo quei fratelli che in questo momento stanno soffrendo sotto i tentacoli del dragone infernale.
Gran parte dell’umanità si rifiuta di accettare che questo è quello che si troverà ad affrontare prima o poi.  

Nel mondo si sta protestando per svariati motivi, uno dei quali è l’oppressione esercitata dal potere su vari Popoli.
Questo stato di cose era già stato annunciato dal Cielo che aveva allertato l’uomo affinché, alla luce dello Spirito Santo, si rendesse conto di come si stia preparando un governo unico mondiale, col pretesto che dovrebbe garantire una presunta pace mondiale.  

Fratelli, stiamo o non stiamo vivendo in tempi apocalittici?
Se nel vostro paese non state soffrendo a causa di qualche ribellione sociale, politica, oppure economica, ringraziate Dio, ma non dimenticatevi che quelli che stanno soffrendo sono persone come voi e come me.

Questo genere di cose sono sempre successe, ma non in modo così generale, né così meticolosamente orchestrato, come sta avvenendo in questo momento in cui il male ha cambiato indirizzo alla tecnologia, facendo in modo che l’uomo l’utilizzi per causare il male, con gli armamenti, con un’informatica che sta controllando l’uomo in diversi ambiti della sua vita e con il controllo dell’economia mondiale, che è uno dei suoi obiettivi.

In questo momento stiamo sentendo che alcune potenze vogliono stringere apparenti accordi di pace, ma noi dobbiamo rimanere in allerta e non dobbiamo festeggiare prima del tempo, perché la Parola di Dio ci dice in: 1Tess 5,3 ”E quando si dirà: «Pace e sicurezza», allora d'improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà”.

La violenza si sta diffondendo come un virus di altri tempi e fa la sua apparizione nel momento in cui il male vuole servirsene, riproponendosi continuamente nel nostro presente. 
Noi siamo chiamati ad essere pacifici, anche se nell’uomo è insita la violenza, non perché sia nei nostri geni, ma è una violenza che nasce dalla mancanza di valori, dalla mancanza di volere il bene comune, dall’ego che impedisce all’uomo che compie certe azioni e di fronte a situazioni impreviste della vita, di pensare agli altri.
Questo mette in evidenza che la realtà in cui stiamo vivendo, non è purtroppo quella per la quale stiamo pregando.
C’è una crisi di valori che rientra nei “segni dei tempi”, che deve far riflettere l’umanità e portarla ad un esame interiore, affinché si possa diventare più spirituali, più organizzati e non si cada in un pericoloso contagio.  

Noi siamo chiamati ad operare e ad agire come Cristo ma ci siamo chiesti perché?
La risposta è più profonda di quanto possiamo pensare, in quanto la violenza intacca il nostro organismo interiore, interessa organi che non vediamo ma che fanno parte del nostro organismo spirituale come – generalmente parlando – la psiche e la mente, che influenzano e trasformano negativamente il comportamento umano.

Noi siamo chiamati a vivere il Discorso della Montagna quale mezzo di unità e di guarigione interiore, mettendo in evidenza in questo modo che si può vivere andando contro a quello che insegna il mondo.

L’uomo si è abituato a reagire prima di ascoltare e questo lo porta ad essere violento, ad esigere quello che non ha guadagnato, ma niente può giustificare la violenza.
L’uomo considera la pace un’utopia, ma questo è proprio quello che ci chiede Nostro Signore. 

Ci è stato chiesto di essere persone analitiche ma abbiamo bisogno di capire cosa ci viene chiesto, cosicché in seguito possiamo accedere alle informazioni e questo ci porterà ad agire e ad operare in accordo con la Divina Volontà, facendolo in armonia, volentieri e con amore. È così che riusciremo a comprendere per quale motivo ci viene chiesto di essere generatori d’amore e di compassione, di esercitare la mente ed il corpo per formarci nel modo in cui Cristo si aspetta dai Suoi, quando non è una cosa comune vedere l’amore in questa società.
L’uomo ha finito per trasformarsi in un generatore, sia consapevole che inconsapevole, di violenza.   

Purtroppo siamo succubi di una violenza che è diventata uno dei fattori guida della nostra società e questo è molto demoralizzante per un’umanità tecnologicamente avanzata come la nostra.
 
La guerra viene vista come la giustificazione che permetta ad un Popolo di mantenere la propria autonomia e la propria supremazia.

I presidenti di alcune nazioni si sono lasciati andare ad attacchi ed offese verbali che per alcuni possono sembrare cose di poco conto, ma si sa che dalle aggressioni verbali, si passerà all’azione.

Si deve camminare con la Parola di Dio davanti agli uomini…
UNA PAROLA CHE DEVE ESSERE MEDITATA, NON DECLAMATA, MA MESSA IN PRATICA SIA A LIVELLO PERSONALE CHE COMUNITARIO, AFFINCH È OGNI CRISTIANO ABBIA PIENA CONSAPEVOLEZZA DI QUELLO CHE LA PAROLA DI DIO IMPLICA.

SI CONOSCE LA SACRA SCRITTURA… MA LA SI COMPRENDE? LA SI METTE IN PRATICA? L’UOMO ACCETTA UNA DEBITA FORMAZIONE CHE LO FACCIA GIUNGERE AL NUCLEO DELLA PAROLA DIVINA?

SE L’UOMO AVESSE REALMENTE FATTO TESORO DELLA PAROLA DI DIO, VIVREBBE CON GIOIA, DIVENTEREBBE RESPONSABILE DELLE PROPRIE AZIONI, SAPENDO CHE OGNI OPERA ED OGNI AZIONE COMPORTA UNA RIPERCUSSIONE CHE COINVOLGE NON SOLO IL FRATELLO, MA TUTTA LA CREAZIONE.

Cristo amplia il concetto di quello che ottiene una persona generatrice di pace, Egli ci dice che la pace attira l’Amore Divino sull’uomo e quindi vengono generati frutti non solo a livello spirituale, ma si genera una compartecipazione alla costruzione di un mondo migliore.

Questa è la Strategia Divina: portarci a pensare, ad agire e ad operare nella pace, serenamente, esaminando, discernendo e non ad agire in modo avventato, ma per farlo dobbiamo disporci affinché tutto il nostro organismo fisico e spirituale sia permeabile al bene.

Il Cielo sta chiamando ciascuno di noi ad espandere la coscienza, cosicché non continuiamo ad essere persone che vivono solo per sé stesse, ma persone che guardano a tutta l’umanità, per il bene della maggioranza dei fratelli e di tutta la Creazione.

L’uomo utilizza infinità di giustificazioni per non guardare in faccia la realtà,
non rendendosi conto dei “segni dei tempi” e diventando il detrattore di chi non ha le sue stesse idee o ideologie.

In questo momento veniamo istruiti dall’alto e non possiamo dirci ignoranti, perché l’Informazione Divina ci sta dicendo che il male si impossessa del disordine sociale, politico, educativo ed economico, perché il male conosce l’uomo e sa dove destabilizzarlo ed incitarlo a seguirlo. Per questo motivo veniamo chiamati a vivere in un’analisi costante di quello che sta succedendo attorno a noi.  

La Fede non è un’invenzione, l’Apostolo Paolo ci ha insegnato che: “La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono.(Ebrei 11:1),  ed è il sostegno dell’uomo spirituale che sa che la conoscenza non è in contraddittorio con la Fede, ma genera una vicendevole retroazione in quanto il figlio di Dio conosce i suoi doveri ed i suoi diritti, le sue responsabilità ed i frutti che derivano dal metterle in pratica.

Fratelli, in un momento tanto cruciale come quello presente, l’unione spirituale è essenziale affinché come umanità conosciamo e rispettiamo i Comandamenti di Cristo ed il cuore non si turbi di fronte ad insegnamenti che sono al di fuori della Volontà Divina.

Ciascuno è un terreno fertile, quindi spandiamo la semente dell’Amore, della conoscenza e stiamo certi che Cristo non è lontano, non si nasconde. 
Non retrocediamo, non dobbiamo dare il nostro appoggio a quello che non è di Dio e non dobbiamo prendere parte a quelle iniquità con le quali il demonio sta imbrogliando il Popolo di Dio.

La Fede, quando è presente in una persona, la fa uscire dal quotidiano per portarla alla fusione con il Creatore…
La Fede di un Popolo lo rende grande…

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