martedì 3 aprile 2018

Il Papa e l'Inferno: l'importante è creare CONFUSIONE e la CONFUSIONE non viene da DIO

SCALFARI E PAPA. ABATE FARIA: PENOSO CHE LA CHIESA SI ARRENDA AL MONDO.

Marco Tosatti
Carissimi frequentatori di Stilum Curiae, torniamo ancora una volta sulla querelle così stranamente trascurata dai grandi quotidiani contigui al potere vaticano relativa a Scalfari, Papa e Inferno. Ce ne ha scritto l’Abate Faria, e ne ha tratto riflessioni sconsolate sullo stato della Chiesa. E sembra difficile dargli torto…Dopo c’è qualche riflessione di Stilum Curiae.
Mentre mi godevo un lunedì dell’angelo di relativo riposo, meditavo sulla querelle Bergoglio-Scalfari. Ora, le domande che molti si fanno sono anche le mie: se uno tende a crearti potenzialmente dei grattacapi, perché continui a creare occasioni per incontrarlo? Vero è che il Papa dovrebbe incontrare tutti, ma sembra che quando voglia evitare certi incontri (vedi alcuni Cardinali che gli hanno contestato alcune posizioni…) il Pontefice sa benissimo come farlo. Ma quello che mi ha fatto più pensare è perché non hanno colto questa occasione per riaffermare le verità della fede cattolica, come quella dell’inferno. Hanno paura di scontentare il mondo? Ma dobbiamo scontentarlo! Il Cattolicesimo non è un comfort, questa idea che bisognava “servire il popolo” (ma in senso mondano) è sbagliata, bisogna difendere i diritti di Dio. Fate inginocchiare di più le persone, per avere una idea di cosa è la loro dignità in confronto a quella di Dio! Quanti liturgisti e teologi ho conosciuto che davano l’idea di sentirsi i fautori di quello che invece dovevano solo (loro si!) servire.
Quello che è sotto gli occhi di tutti è uno spettacolo penoso, una Chiesa che si arrende ai veri poteri che oggi manovrano il mondo. Una Chiesa che non sa più reagire, creare, dare speranza (e questo non da ora e non grazie a Papa Francesco, che è una conseguenza e non la causa). Come affidarsi ad una Chiesa che si vergogna di se stessa?
Abate Faria
E a quanto pare Eugenio Scalfari come riporta il New York Times  ha confermato che il Pontefice ha detto che l’Inferno non esiste. Ecco la traduzione di un parte dell’articolo, che comincia con un riferimento alla precisazione della Sala Stampa della Santa Sede, (mai pubblicata da Repubblica…) relativa al fatto che nessuna intervista è stata chiesta:
“Hanno perfettamente ragione, ha detto Mr. Scalfari in un’intervista venerdì notte mentre il papa si preparava alla cerimonia delle stazioni della Croce del Venerdì Santo. Queste non sono interviste, sono incontri, non prendo appunti. È una chiacchierata”. Se da un lato Mr. Scalfari ha detto di ricordare che il papa ha detto che l’inferno non esiste, ha ammesso “posso fare errori anche io”. Ha detto di aver commesso un errore di omissione mancando di spiegare la risposta del papa sulla necessità di un’Europa più forte. “Alla mia età”, ha detto Mr. Scalfari, è più abituato a essere intervistato che a intervistare.
Qui sotto pubblichiamo la schermata della domanda più interessante. E la smentita della Sala Stampa, avvenuta intorno alle 15.30 dello stesso giorno, cioè molte ore dopo che il giornale era in edicola. Ancora una volta, interessante notare come la smentita si focalizzi sulla forma, e non sulla sostanza del colloquio.

“Quanto riferito dall’autore nell’articolo odierno – si legge nella nota – è frutto della sua ricostruzione, in cui non vengono citate le parole testuali pronunciate dal Papa. E nessun virgolettato dell’articolo deve essere considerato quindi come una fedele trascrizione delle parole del Santo Padre“.


Già. Ma quali erano le parole del Santo Padre? Non lasciateci con questo interrogativo lacerante, per favore. Qua non si tratta dei Dubia e di Amoris Laetitia, può rispondere e sciogliere finalmente questo nodo creato da frequentazioni a dir poco imprudenti.
Come reminder, ecco alcuni punti dei Vangeli dove Gesù parla dell’Inferno:

Matteo 5:22
Ma io vi dico: Chiunque si adira contro suo fratello senza motivo, sarà sottoposto al giudizio; e chi avrà detto al proprio fratello “stupido”, sarà giudicato dal tribunale; e chi gli avrà detto “pazzo”, sarà condannato al fuoco dell’inferno.
Matteo 11:23
Gesù quando rimprovero Capernaum gli disse: “E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino nell’Ades”
Matteo 13:40
Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.
Matteo 13:42
E li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor di denti.
Matteo 18:8
Ora, se la tua mano, o il tuo piede, ti è occasione di peccato, mozzali e gettali via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani e due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.
Matteo 22:13
Allora il re disse ai servi:”Legatelo mani e piedi, prendetelo e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor di denti.
Matteo 23:33
Serpenti, razza di vipere! Come sfuggirete alla condanna dell’inferno?
Matteo 25:41
Allora Egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra:”Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
Matteo 25:46
E questi andranno nelle pene eterne, ed i giusti nella vita eterna.
Marco 3:29
Ma chiunque bestemmierà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, ma sarà destinato alla dannazione eterna.
Marco 9:43
Se la tua mano ti è occasione di peccato tagliala! E’ meglio per te entrare monco nella vita, che avere due mani ed andare all’inferno, nel fuoco inestinguibile.
Marco 9:48
Dove il loro verme non muore ed il fuoco non si spegne.
Giovanni 5:29
Quelli che hanno fatto il bene risusciteranno alla vita; e quelli che hanno fatto il male risusciteranno a condanna.




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