sabato 28 aprile 2018

ALFIE. PER FAVORE, RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. PENSIAMO AI PROSSIMI…

Alla fine ce l’hanno fatta: Alfie Evans è morto, quattro giorni dopo che gli erano stati tolti gli aiuti alla respirazione, e dopo che idratazione e nutrimento erano stati prima tolti, poi ridati, in un altalenare incomprensibile solo se non si capisce che l’unico, reale scopo dell’Alder Hey Hospital, e del sistema burocratico, giudiziario e religioso di quello che una volta era un Paese libero e dignitoso era quello di farlo morire; in fretta; e prima che altri medici, altri esperti, potessero giudicare. Sono seguiti naturalmente i comunicati di condoglianze dell’Alder Hey Hospital, e le parole di circostanza dell’arcivescovo McMahon. Gli esercizi di untuosa ipocrisia non difettano mai, in queste circostanze. Nella speranza che sul corpo del bambino venga eseguita un’autopsia indipendente, in modo da dissipare eventuali dubbi, che già cominciano a circolare sui social, sul tipo di terapia a cui è stato sottoposto, e mentre vediamo che c’è chi vuole interessare la magistrature italiana alla vicenda (“Presenteremo un esposto alla procura di Roma perché sia definitivamente chiarita ogni responsabilità circa la morte del cittadino italiano Alfie Evans”, dichiara in una nota il senatore Simone Pillon”) pubblichiamo un comunicato di Steadfast Onlus. Che condividiamo perché non ci possiamo nascondere che ci saranno altri Alfie; e che un giorno un “Alfie” “futile” potremmo essere noi, o qualcuno che amiamo.

http://www.marcotosatti.com/2018/04/28/alfie-per-favore-risparmiateci-lipocrisia-pensiamo-ai-prossimi/

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