domenica 2 aprile 2017

«Basta con i deliri su Lutero»

«Basta con i deliri su Lutero»

Bergoglio: «Basta pregiudizi, riconosciamo il positivo della riforma di Lutero». C'è da dire, invece: «Basta con i deliri su Lutero!»
Ma sì, basta con i 'pregiudizi' (!?) contro la Riforma che ha cancellato la cattolicità da mezza Europa, ha causato guerre di religione ed è costata la vita a migliaia di martiri!
Riprendo dall'articolo, apparso su Famiglia Cristiana nel solito stile turiferario, le espressioni salienti del Papa nel corso di un recente incontro nella Sala Clementina con i partecipanti a “Lutero 500 anni dopo”. Si tratta di un convegno internazionale di studi organizzato dal Pontificio comitato di Scienze storiche, che si svolge dal 29 al 31 marzo, che ha portato a Roma alcuni tra i massimi studiosi di Lutero e del suo tempo, allo scopo di rileggere la Riforma luterana nel suo contesto storico ed ecclesiale.
Cito Bergoglio rivolto ai convegnisti:
«Lo studio attento e rigoroso, libero da pregiudizi e polemiche ideologiche», ha detto, «permette alle Chiese di discernere e assumere quanto di positivo e legittimo vi è stato nella Riforma, e di prendere le distanze da errori, esagerazioni e fallimenti, riconoscendo i peccati che avevano portato alla divisione». Poi il Papa ha espresso gratitudine a Dio e stupore: «Vi confesso che il primo sentimento che provo di fronte a questa lodevole iniziativa del Pontificio Comitato di Scienze Storiche», ha detto ancora, «è un sentimento di gratitudine a Dio, accompagnata anche da un certo stupore, al pensiero che non molto tempo fa un convegno del genere sarebbe stato del tutto impensabile».
In effetti parlare di Lutero, cattolici e protestanti insieme, «per iniziativa di un organismo della Santa Sede: veramente tocchiamo con mano i frutti dell’azione dello Spirito Santo, che sorpassa ogni barriera e trasforma i conflitti in occasioni di crescita nella comunione». Il Papa guarda poi alla ricerca dicomunioneriflessa anche nella “commemorazione comune del quinto centenario dell’inizio della Riforma di Lutero”. Parla di “opportunità” nel “guardare insieme” ciò che accadde, perché approfondire seriamente la figura di Lutero e «la sua critica contro la Chiesa del suo tempo ed il papato contribuiscono certamente a superare quel clima di mutua sfiducia e rivalità che per troppo tempo in passato ha caratterizzato i rapporti tra cattolici e protestanti».
E ha aggiunto: «Siamo tutti ben consapevoli che il passato non può essere cambiato. Tuttavia dopo cinquanta anni di dialogo ecumenico tra cattolici e protestanti, è possibile compiere una purificazione della memoria», senza il «rancore che deforma».
Francesco, in conclusione, ha invitato a sconfiggere i pregiudizi perché il dialogo ecumenico possa andare avanti: «Oggi, come cristiani siamo tutti chiamati a liberarci da pregiudizi verso la fede che gli altri professano con un accento e un linguaggio diverso, a scambiarci vicendevolmente il perdono per le colpe commesse dai nostri padri e ad invocare insieme da Dio il dono della riconciliazione e dell’unità».
Il linguaggio è decisamente orwelliano. Sorvolando sulle parole al vento in chiave onirica. Quando mai la "ricerca di comunione" può esser basata sulla convergenza delle volontà umane in un indefinibile punto omega ancora da cercare come se non custodissimo la rivelazione Apostolica e la comunione autentica potesse esser data dai velleitarismi umani invece che dalla grazia del Signore nella Verità che ci ha consegnato che coincide con la Sua Persona?  Da quando in qua l'affermazione della retta dottrina potrebbe equivalere a pregiudizi e la serena lucida e convinta consapevolezza della Verità accolta e vissuta potrebbe corrispondere a rancore che deforma?

Ѐ grave assistere al ribaltamento della realtà storica e spirituale a cui stiamo assistendo attoniti e, purtroppo, senza reazioni autorevoli da parte di esponenti ecclesiali di spicco; il che lascia che la deriva protestantizzante penetri sempre più capillarmente nel corpo mistico di Cristo. Richiamo i casi più recenti [quiqui] e vi rimando all'indice degli articoli sul 'falso ecumenismo'.
 

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