sabato 4 marzo 2017

Bergoglio lamenta, come Rai1 ci ha ampiamente informato, le resistenze di parte della Curia alla lotta che lui svolge contro la pedofilia. Ma quanto è credibile, dopo la demolizione di gran parte della Gerarchia e la creazione di un apparato a lui devoto? Si prepara il terreno per riempire la cesta di altre teste tagliate?
di Alessandro Peracchio
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Chi abbia sentito il Giornale Radio delle ore 8 di giovedì 2 Marzo 2017 della Rete Nazionale 1 e i 7-8- minuti di trasmissione interamente  dedicati  al proclama di Papa Francesco contro la pedofilia in particolare aggirantesi  ne l clero cattolico, penso (anzi, spero) non sia rimasto senza  profonda  sorpresa. La pompa con la quale “radio Mamma”,  così si autoproclama questa Rete, ne ha approntato la notizia mancava solo  dell’inno nazionale; il resto c’era: il caratteristico tono delle notizie di importanza sovranazionale, il tempo dedicato, le fonti citate.
Il  Papa Francesco ha lamentato ufficialmente – denunciando con parole forti – l’opposizione da parte della Curia Romana alla lotta che lui da tempo svolge contro la pedofilia nell’ambito della gerarchia Ecclesiastica.
Nel contempo, con ampi dettagli, ma con totale esclusione delle motivazioni addotte, si comunicavano le dimissioni, dalla sua attuale poltrona, di una Signora M.C. (circa sessantenne) da Dublino (Irlanda), facente parte di una Commissione Vaticana insediata due anni fa dallo stesso Papa Francesco.
Penso che l’ansia di perfezione della regia sia questa volta straripata!
A prescindere dalla ovvia importanza dell’argomento per la Chiesa Cattolica di tutti i tempi del tema, il dolente lamento di un povero Papa che, dopo tutto l’impegno che profonde da anni, non riesce a superare l’odiosa barriera Curiale (di una parte addirittura, neppure tutta) strappa veramente il cuore e suscita furore a tutta la vera cattolicità!! Che pur tuttavia si inquadra con qualche difficoltà nello stile di un papa che in due anni  ha demolito tre quarti della gerarchia cattolica nell’intero orbe terraqueo portando ai suoi piedi un apparato a lui devoto (che alcuni danno nella misura di 302 salvo 4 Cardinali).
Quand’anche una luminare, purtroppo  personalmente esperta dell’argomento, in due anni di esplicito lavoro in loco non può far altro che dimettersi  e rafforzare come può, così, il proprio appoggio al Papa, non ci sono dubbi. Soccorretelo questo papa, perché chi mai ha fatto tanto e chi mai più potrà arrivare alla vittoria sulla pedofilia se non Papa Francesco?
Splendida mossa capace di predisporre la cesta ad altre teste tagliate senza perdersi in fastidiosi dettagli su particolari  facilmente giustificabili ad essere omessi, visto il tema.
A supporto esterno, ma a palese coloritura del quadro vaticano illustrato, la Rai si è permessa nella stessa sede di affermare, con tono proclamatorio ben più che informativo:
A) Come la denuncia del Papa sia stata accolta con vero compiacimento da tutto l’orbe cattolico,
B) Come mai prima d’ora il coraggio di un papa sia giunto a tanto,
C) Come il sostegno all’opera di pulizia di questo Papa sia ormai un cardine per la vita della Chiesa cattolica.
La neo-chiesa ha cervelli di altissimo valore; ha scoperto come il tema pedofilia, affrontato in questo modo, sia l’argomento eccellente su tutti per disgregare lo scheletro della Chiesa Cattolica.
Chi avrà il coraggio, la competenza storica, e il carisma, per sventare tanto scempio ??

https://www.riscossacristiana.it/bergoglio-la-lotta-alla-pedofilia-e-i-legittimi-dubbi-di-alessandro-peracchio/

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