giovedì 2 febbraio 2017

NUOVO APPELLO AL PAPA. MILLE SACERDOTI CHIEDONO CHIAREZZA

NUOVO APPELLO AL PAPA. MILLE SACERDOTI CHIEDONO CHIAREZZA E UNA RISPOSTA AI DUBIA. RISOLTO (PARE) IL CASO DI DON URIBE.


Marco Tosatti
Mille sacerdoti del mondo anglofono – le Confraternite del Clero Cattolico negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia e Irlanda – hanno espresso il loro appoggio ufficiale alla richiesta di chiarifcazione sull’Amoris Laetita formalizzata nei cinque “Dubia” da quattro cardinali. E appoggiata in maniera esplicita o meno palese da molti altri cardinali, vescovi, preti e laici.
Ne da’ la notizia il Catholic Herald.
In un comunicato i sacerdoti affermano che una risposta definitiva alle questioni dibattute in relazione al documento papale “È gravemente necessaria per correggere l’abuso dell’esortazione apostolica per minare la tradizione sacra”.
La dichiarazione afferma che i firmatari, membri delle confraternite, grazie alla loro esperienza pastorale hanno familiarità con le situazioni complesse che nascono dai matrimoni infranti e con le difficoltà che i pastori fronteggiano mentre si occupano delle coppie coinvolte in queste situazioni. E affermano che “Questo compito è reso più facile quando la Chiesa espone il suo insegnamento chiaramente e francamente”.
Le confraternite ammoniscono che “L’unità della Chiesa” e “La salvezza delle anime” sono minacciate dalle interpretazioni ampiamente divergenti dell’esortazione apostolica. “Quindi noi ringraziamo i quattro eminenti cardinali che hanno di recente sottoposto i loro dubia alla Santa Sede”.
Gli ultimi esempi di questa inedita confusione seguita a un documento vaticano li abbiamo sotto gli occhi. Riportiamo qui alcuni passaggi centrali dell’Intervista che il cardinale Gerhard Mūller, Prefetto della Congregazione della Fede, e quindi altissima autorità dottrinale della Santa Sede, ha concesso a Il Timone:
– Si può dare una contraddizione tra dottrina e coscienza personale?
– No, è impossibile. Ad esempio, non si può dire che ci sono circostanze per cui un adulterio non costituisce un peccato mortale. Per la dottrina cattolica è impossibile la coesistenza tra il peccato mortale e la grazia giustificante. Per superare questa assurda contraddizione, Cristo ha istituito per i fedeli il Sacramento della penitenza e riconciliazione con Dio e con la Chiesa.

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