giovedì 2 febbraio 2017

FRATI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA

FRATI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. RESA PIÙ SEVERA LA CLAUSURA PER PADRE MANELLI. UN DECRETO DEL PONTEFICE.


Marco Tosatti
Qualche giorno fa scrivevamo del nuovo decreto di commissariamento per il ramo femminile dei Francescani dell’Immacolata. Un decreto emesso, con la firma non appellabile del Pontefice, per evitare che il ricorso presentato al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica potesse avere, come sembra possibile e probabile, un esito felice.
La Congregazione per i religiosi, presieduto dal cardinale brasiliano Braz De Aviz e dal segretario il francescano Carballo vorrebbe chiudere il capitolo del commissariamento entro l’anno, convocando un capitolo subito dopo l’estate. Ma ci sono delle difficoltà.
C’è una forte resistenza da parte di molti religiosi e religiose nei confronti di un commissariamento che è stato vissuto come una forma di violenza. A tutt’oggi da parte della Congregazione non sono stati resi noti i motivi per cui l’ordine – uno dei più fiorenti in tema di vocazioni – è stato decapitato e il suo fondatore, l’83enne padre Stefano Manelli, obbligato a vivere in una sorta di clausura imposta.
Quindi, a quasi quattro anni dall’inizio di questa saga veramente straordinaria (non c’è stata tanta severità neanche nei confronti dei Legionari di Cristo, il cui fondatore ne aveva fatte di cotte, di crude e anche di mezze cotte e crude) e in previsione di un possibile capitolo i fautori del nuovo corso temono che i fedeli di padre Manelli possano eleggere un governo sulla loro linea.
Così nei giorni scorsi padre Manelli ha ricevuto un documento, concordato in udienza dai responsabili della Congregazione dei Religiosi con il Pontefice, e che ha il suo assenso, in cui:
“Si fa obbligo a padre Stefano Manelli di rilasciare una comunicazione nella quale dichiara di accettare e osservare tutte le disposizioni della Santa Sede e di esortare i Frati Francescani dell’Immacolata e le Suore Francescane dell’Immacolata a tenere lo stesso comportamento.
Il Padre Manelli non potrà fare nessun’altra dichiarazione ai mezzi di informazione né apparire in pubblico.
Non potrà partecipare ad alcuna iniziativa o incontro, né personalmente né attraverso i mezzi di comunicazione sociale.
Si fa obbligo a Padre Manelli di rimettere entro il limite di 15 giorni dalla consegna del presente decreto il patrimonio economico gestito dalle associazioni civili e ogni altra somma a sua disposizione nella piena disponibilità dei singoli istituti.
E’ fatto divieto al Padre Manelli e al Padre G. Pellettieri di avere relazioni con i Frati Francescani dell’Immacolata ad eccezione di quelli delle comunità dove abiteranno con il permesso di questo Dicastero. Evitino ogni contatto con le Suore Francescane dell’Immacolata”.
Mancano i tratti di corda, e la maschera di ferro, e il catalogo è completo. Nel 2017, nella Chiesa della Misericordia

http://www.marcotosatti.com/2017/02/02/frati-francescani-dellimmacolata-resa-piu-severa-la-clausura-per-padre-manelli-un-decreto-del-pontefice/

1 commento:

  1. Ave Maria! Che il Signore possa aver pietà per i nostri nemici addirittura pure APOSTATI!!... Comprendo benissimo il loro disegno satanico (e massonico) che stanno cercando in tutti i modi di terminare prima che il tempo loro concesso da nostro Signore possa scadere. Dopo potremo dire che avrà inizio la vera guerra fra il bene ed il male. Il cui esito è già noto a priori. Tutto quello che ci circonda è solo un prodromo di ciò che avverrà. Il quando lo deciderà come sempre nostro Signore. Al momento preghiamo preghiamo e ancora preghiamo per Padre Manelli, per i Francescani e le Clarisse dell'Immacolata, per ogni Movimento Cristiano-Cattolico, per ognuno di noi e per i propri cari, affinché anche la Madre di Gesù possa intercedere per i puri di cuore, per ognuno in stato di grazia, perché non ci si senta sperduti in questo momento di buio totale in quanto la Luce c'è sempre stata in passato, ora, ed in futuro come segnavia del sentiero da percorrere per non cadere in tentazione in questa tristissima valle di lacrime e sangue. Ave Maria!

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