lunedì 28 novembre 2016

Papa Francesco: Vespri per l'Avvento o per la custodia del creato?

Avvento, vespri miei non vi conosco!

Primi Vespri per la “custodia del Creato”, sì. Primi Vespri per l’Avvento di Nostro Signore, no.
Aboliti i Primi Vespri d’Avvento alla presenza, e guidati, dal sommo Pontefice Francesco(*). Una svista? No! Un impegno gravoso, un viaggio, una visita urgente? No! Semplicemente il santo Padre non li ritiene importanti mentre, al contrario, ha imposto a tutta la Chiesa l’obbligo della celebrazione dei Vespri per il Creato del 1° settembre, vedi qui.
Mettiamola così, e non attraverso i nostri pareri personali, o per visione, interpretazione soggettiva dei fatti, quanto per una serie di decisioni assunte da Papa Francesco. E non fraintendiamoci, non si parla di abolizioni liturgiche nella Chiesa, ma della presenza del sommo Pontefice a degli eventi liturgici, per i fedeli, fondamentale.
– Abolita la Messa pubblica del Pontefice, per la Solennità dell’Assunta al Cielo il 15 agosto;
– abolita l’Adorazione Eucaristica con il Pontefice durante le visite apostoliche o le GmG, negli incontri con i giovani;
– imposti alla Chiesa i Primi Vespri per il Creato del primo settembre, alla presenza del sommo Pontefice;
– aboliti i Primi Vespri di Avvento alla presenza del sommo Pontefice;
– abolito il saluto al Santissimo Sacramento da parte del sommo Pontefice, durante le visite alle Chiese;
– abolita l’Adorazione Eucaristica durante gli incontri religiosi in piazza San Pietro. Durante l’Anno del Giubileo della Misericordia non è stata fatta una sola adorazione al Santissimo, pubblicamente;
– abolita la presenza del sommo Pontefice all’unica Processione pubblica romana del Corpus Domini, quando i Papi in passato, prigionieri nella Città del Vaticano, si limitavano a farla nella Piazza, pur di non far mancare ai fedeli questa preziosa testimonianza: Pietro, umilmente in ginocchio, davanti al Re dei re.
Cosa dire? Preghiamo! E ascoltiamo i moniti paolini che nessuno predica più:
“Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero…” (2Tim 4,1-5).
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